GIARDINI PENSILI: un sogno che diventa realtà

Abbiamo già avuto occasione di dire con quanto entusiasmo  affrontiamo i progetti su terrazzi e lastrici solari: da un giorno all'altro una superficie sterile e insipida si trasforma in una lussureggiante giungla! In effetti questo è il nostro modo di interpretare i giardini pensili...forse esageriamo, ma troviamo che le piante debbano assolutamente prevalere rispetto agli arredi perché grazie a loro questi spazi, altrimenti inospitali, diventano meravigliosi, vitali e  utili.

Finalmente anche lo Stato ha accettato il fatto che le piante diano un contributo energetico fondamentale agli edifici e con la delibera n. 1/2014 del Comitato per lo sviluppo del verde pubblico ha esteso  alla trasformazione di lastrici solari in giardini pensili il beneficio della detrazione fiscale del 50%.

Naturalmente un vaso con un geranio non fa un giardino pensile...motivo per cui successivi riferimenti normativi stabiliscono i requisiti per accedere al beneficio. Per ulteriori info: http://www.ediltecnico.it/26217/detrazione-50-vale-anche-per-la-trasformazione-dei-lastrici-solari-in-giardini-pensili/

Innanzitutto ci preme sottolineare alcune tra le principali utilità dei tetti verdi.

Sia che si tratti di verde estensivo (piante basse a tappezzamento su uno strato di terreno di coltivazione di pochi cm - quasi sempre consociazioni di Sedum - impiegato soprattutto nei capannoni industriali per via della bassissima manutenzione) sia che si tratti di verde intensivo (veri e propri giardini, con piante di diverse dimensioni, anche piccoli alberi, con substrato di coltivazione fino a 60 cm), una delle principali funzioni del verde pensile è la capacità di trattenere l'acqua piovana, diminuendo il carico lavorativo delle fognature soprattutto nei centri abitati densamente costruiti. L'acqua viene in parte assorbita dal terreno, in parte conservata nelle celle dei moduli in materiale plastico che vengono posti tra il pavimento impermeabilizzato e il terreno di coltivo. Solo a saturazione di questi elementi, l'acqua drena attraverso i pluviali e raggiunge le fognature. In questa semplice ma efficace sinergia si sintetizza l'utilità del giardino pensile:  pioggia + giardino pensile = minore carico delle fognature = terreno fresco = piante rigogliose = raffrescamento del pavimento in estate e isolamento termico in inverno. 

Approfondendo ulteriormente gli aspetti benefici, si possono valutare la capacità delle piante di filtrare le polveri sottili e impiegare l'anidiride carbonica per la fotosintesi, abbattendo i livelli delle prime e della seconda in ambiente urbano.

Degli aspetti estetici, e quindi dell'influenza sul benessere psico-fisico delle persone, non ne parliamo nemmeno...

Nel nostro modo di interpretare il giardino, però, si può andare oltre. I giardini pensili devono essere un luogo dove, anche in ambito urbano, possiamo rientrare in contatto con la natura e dedicarci a pratiche che, senza di loro, ci sarebbero precluse: non possiamo pensare a un giardino pensile che non sia anche, almeno in parte, produttivo. Non avete idea di come le cucurbitacee crescano allegramente sui lastrici solari! Affondano le radici al fresco, nel terriccio, e poi si allungano a dismisura sul pavimento, all'asciutto, dove all'ombra delle ampie foglie i frutti si gonfiano a vista d'occhio e garantiscono un abbondante e gustoso raccolto. E a proposito di cucurbitacee non edibili, perché non realizzare una sorprendente pergola di luffa da raccogliere a tempo debito per farne preziose spugne vegetali da utilizzare e regalare?

Eppoi pomodorini, rucola, basilico e altre piante profumate che in  estate insaporiranno ininterrottamente i vostri piatti...

Ancora: fiori mangerecci che rallegrano sempre più spesso le insalate e, naturalmente, frutti di piccola taglia e frutti minori (fragole, ribes, more, lamponi...).

Una sola raccomandazione: le piante con impollinazione entomofila (la maggior parte dei frutti, le cucurbitacee ecc...) spesso non fruttificano ai piani alti, dove gli insetti non riescono a spingersi con il volo. In questi casi preferire piante ad impollinazione anemofila (favorita dal vento): le viti,ad esempio. Ma ci si può anche trasformare in pazienti 'impollinatori' e in questo caso il raccolto sarà di ancora maggiore soddisfazione!

A proposito di insetti impollinatori, spezziamo un'ultima lancia in favore dell'ecologia: se il giardino pensile non è troppo alto e irraggiungibile, perché non adottare una famiglia di api? Esistono arnie praticissime e anche molto belle, da appendere in giardino per iniziare la propria produzione di miele...Potremmo andare oltre dicendovi come realizzare efficaci rifugi per le osmie...ma il discorso si fa lungo e merita un altro capitolo...

Vi lasciamo quindi a meditare sulla possibilità di trasformare il vostro lastrico solare in un magnifico e utile giardino (dove ci sarà comunque posto per stendere i panni e divertirsi in compagnia!), dedicandovi questa canzone propedeutica... 'Up on the roof' (The Drifters, 1962)

https://www.youtube.com/watch?v=7F_opWg9_qI

 

La foto della pergola di zucche ornamentali è stata scaricata da internet, dal sito www.astroawani.com.

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