Felci tropicali (alcune adatte anche per la coltivazione in interni)

Innanzitutto sfatiamo un mito: le felci non sono piante da appartamento e in generale non esiste una pianta da appartamento! Per vivere (che è diverso da sopravvivere) e perpetuarsi ogni pianta ha bisogno di nascere e crescere nell’ambiente naturale che è più consono alle sue caratteristiche, o meglio nell’ambiente che l’ha portata a modificare le sue caratteristiche per potercisi adattare traendo il massimo vantaggio dalle condizioni esistenti di terreno, luce e acqua.

E’ bene sottolineare che esistono felci in tutto il mondo e in tutte le situazioni: all’ombra e al sole, in clima secco e in clima umido, in terreno acido e in terreno alcalino. L’unico limite alla sopravvivenza di queste antiche piante è la mancanza di acqua nel momento fondamentale della riproduzione sessuata (meno che nelle specie apogame): l’elemento liquido è infatti il veicolo che consente allo sperma di raggiungere la cellula uovo e fecondarla. Se volete saperne di più sul ciclo di vita delle felci che è davvero affascinante, andate qui: http://www.gardenstudio.it/famiglia-pianta/felci-rustiche

Innanzitutto stabiliamo che se il clima in casa è asciutto è indispensabile optare per felci con fronde coriacee. Nella nostra personale esperienza, quelle che danno i risultati migliori sono Phlebodium, Rumohra, Nephrolepis cordifolia e sue varietà, Asplenium antiquum e nidus, Humata e Davallia, Blechnum gibbum.

Temperature - Per conservare le felci in appartamento è innanzitutto indispensabile scegliere piante che in natura vivono in un clima con temperature abbastanza uniformi nel corso dell’anno e delle giornate, con minime invernali attorno ai 15-10°C e massime estive sui 35-40°C (picchi leggermente inferiori o superiori sono tollerati ma per brevi periodi).

Luce - Per quanto riguarda la luce, ciò che all’esterno è considerata ombra all’interno è luce piena: quindi sappiate da subito che nessuna felce vivrà in un angolo buio e nemmeno vicino a una grande finestra riparata da un grande portico. Il posto giusto è un’ampia finestra ben esposta e con luce diretta (che deve però essere filtrata per non bruciare le fronde), e perfetti sono i lucernari sul tetto. Inutile dire che un giardino d’inverno o una veranda sono meglio ancora…

Acqua - L’elemento acqua, considerato che si parla di piante coltivate in vaso e non in piena terra, deve essere garantito per tutto l’anno, in quantità adeguate all’attività fotosintetica e al tenore di umidità ambientale. Aldilà delle annaffiature alla radice, negli interni bisogna lottare contro l’aridità ambientale causata dal riscaldamento in inverno e dall’assenza di elementi umidificanti in estate. Ecco alcuni consigli: - coltivare le piante a gruppi – l’evapotraspirazione sarà di grande aiuto per migliorare il microclima; - disporre contenitori pieni di acqua tra le piante – l’acqua evaporerà lentamente contribuendo ad aumentare il tenore di umidità; - utilizzare dei sottovasi pieni di argilla espansa o ghiaia e acqua (il cui livello dovrà sempre rimanere più basso della superficie): le radici non devono essere in contatto con l’acqua il cui unico scopo è evaporare lentamente umidificando l’ambiente e le fronde.

Nutrimento - Nel periodo di crescita aggiungere all’acqua di irrigazione concime liquido per piante verdi a metà dose, una volta ogni 2-3 settimane. E’ inoltre utile, a primavera, svasare le piante rinnovando il terreno di coltivazione e apportando materiale organico (foglie, corteccia e simili) e concime a lenta cessione.

I consigli di carattere generale vanno tuttavia interpretati e adattati. E’ indispensabile e utile conoscere con precisione il nome della specie acquistata e di conseguenza dove e come vive in natura: solo in questo modo si possono garantire le giuste cure e avere le maggiori soddisfazioni dalla coltivazione di queste generose. …e non dimentichiamo che, oltre ad essere bellissime, le piante in casa purificano l’aria: - sfruttando l’anidride carbonica per la produzione di glucosio; - catturando i VOC (volatile organic compounds) dannosi per l’uomo. Se poi avete un giardino ombroso, un balcone o un davanzale esposto a nord, sfruttate la possibilità di ‘mandare in vacanza’ le vostre felci nella stagione estiva: ve ne saranno grate per tutto l’inverno successivo!

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