Bletilla

Le Bletilla appartengono a un genere di orchidee terricole originario di Cina, Giappone, Taiwan: il nome è un diminutivo di Bletia (genere di orchidee tropicali in prevalenza terrestri, endemiche delle Americhe centrali, dalla Florida al Brasile), piante simili nell'aspetto ma decisamente meno rustiche.

Il genere comprende poche specie botaniche  e diversi ibridi naturali e artificiali.

Benché resistenti alle basse temperature, queste orchidee vanno protette dal gelo con un abbondante strato di pacciamatura: il terreno di coltivazione deve essere perfettamente drenante per evitare i ristagni d'acqua, dannosi in tutte le stagioni e in particolare in quella di dormienza. Meglio sarebbe se gli apporti d'acqua potessero essere sempre controllati: si inizia con parsimonia a primavera, in quanto la crescita delle radici segue di qualche settimana lo sviluppo dei germogli, per poi irrigare ogni giorno nel corso dell'estate.

Le Bletilla sono in assoluto le orchidee rustiche più semplici da ambientare nei nostri giardini e la loro lunga e abbondante fioritura le rende irrinunciabili per chi ama le piante preziose e insolite.

In natura crescono ai margini di foreste di latifoglie, conifere, prati, pendii inerbiti, ad altitudini comprese tra i 600 e i 3100 mt slm, di preferenza in luoghi soleggiati e luminosi.

Il largo impiego di queste orchidee nella medicina tradizionale cinese e le crescenti richieste del mercato florovivaistico hanno contribuito al forte impoverimento della loro presenza in natura: infatti la coltivazione specialistica, nei luoghi d'origine, non è sufficientemente avanzata e rispettosa - d'altra parte la moltiplicazione meristematica non dà ancora buoni risultati su diverse specie - la più diffusa in commercio è B. striata, che al contrario oramai si fatica a trovare in natura.

Tutte le piante che coltiviamo sono ottenute con un paziente lavoro di divisione.

Le Bletilla  hanno origine da uno pseudobulbo che si trova al livello del terreno: ogni pseudobulbo produce da 4 a 8 foglie lunghe 30-50 cm, lanceolate, simili a giovani semenzali di palma. Tra le foglie si sviluppa anche uno stelo lungo non più di 60 cm su cui sbocciano fino a 10 e più fiori simili a quelli delle Cattleya ma più piccoli (circa 6 cm di diametro). Le bletille si moltiplicano rapidamente e arrivano a produrre fino a 100 steli da fiore nel giro di pochi anni. Sono decidue e in inverno perdono completamente la parte perigea. In natura i fiori sbocciano da aprile a maggio a seconda delle condizioni climatiche. 'In cattività' la fioritura va da maggio a giugno-luglio.

E' perfetto un terreno grasso e drenato, che non asciughi mai nel periodo estivo: durante la crescita è importante anche fertilizzare con generosità. Addirittura c'è chi le pianta nei vasi dei bonsai dove gli pseudobulbi si accalcano gli uni sugli altri. In giardino, l'ideale è metterle a dimora nei luoghi dove la stagione di crescita va da aprile a ottobre e l'inverno non è troppo rigido. Se le temperature vanno facilmente sotto lo zero, meglio conservarle in vasi da ritirare in luogo protetto nella stagione fredda. In questo caso, impiegare terriccio universale, perlite, bark di piccola pezzatura e anche un po' di letame maturo o humus.

Se volete cimentarvi nella coltivazione di orchidee rustiche, questo è senz'altro il primo passa da fare!

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